Hatsune Miku in concerto fa… paura?

Ripropongo un vecchio articolo dei tempi in cui avevo 5-6 visite al giorno^^;;

Hatsune Miku in concerto… NON è una novità. Il primo, per quanto tecnologicamente superato ormai, risale al 2009, preistoria praticamente. Un recente articolo sul Venerdì, però (che vi linko, ma non val la pena leggere), mi ha ricordato di questa vecchia notizia… A conti fatti, Hatsune Miku è sbarcata in America, così il mondo se ne è accorto. Ad ogni novità, però, si oppone una forza di intensità pari alla stupidità dell’uomo medio contemporaneo.

Così si è scatenata la corsa a definire “l’inquietante fenomeno”. La gente ha bisogno di definizioni. Se gli si dice che c’è stato un concerto in cui un ologramma dall’incredibile realismo ha danzato e ballato, potrebbero entusiasmarsi per il prodigio tecnologico, ma se gli spieghi che devono averne paura, perché è un fenomeno “inquietante” che segna la morte della vita relazionale, sociale e, nel complesso, cerebrale di una generazione, allora “giustamente” si indignano. Peccato non poter rispondere a giornalisti e “indignados dell’ultim’ora”… Peccato non potergli far notare che appartengono ad una generazione che andava in delirio mistico, strappandosi i capelli, e a volte le vesti, di fronte a gente che cantava di un sottomarino giallo… oppure cadevano in adorazione di fronte a gruppi come “le pietre rotolanti” o “le porte”.

Il mio timore, poi, è che la gente non sappia cos’è un ologramma… non si sta parlando di immagini 3D, come al cinema. Un ologramma è un oggetto 3D, con qualunque angolazione lo si guardi, quindi se due persone l’osservassero da angoli diversi vedrebbero una parte diversa dell’oggetto (p.e. il profilo e non il viso visto frontalmente). Ciò non è possibile con normali immagini o con il cinema 3D.

Se avrei pagato per vedere il suo concerto? Certamente sì. Mentre non pagherei mai per vedere il concerto di 4 bischeri qualunque di oggi, “famosi perché famosi”… Alla fine dei conti, non nego affatto l’esistenza di fanatici, che siano otaku di Hatsune Miku, otaku e basta, hikikomori… Ma preoccuparsi e spaventarsi per questi ed ignorare le aberrazioni che abbiamo sotto il naso (dal GF, alle bambine che vogliono fare le veline da grandi – o anche subito – passando per l’isola dei famosi, Costantino, Corona o chi per loro, le aberrazioni della nostra politica, dalla Carfagna, alla Minetti, a Scilipoti…) francamente mi pare ridicolo… E se vogliamo restare alla musica, al mondo dello spettacolo, gli esempi abbondano, all’estero e qui… siamo sicuri che prestare attenzione ad una “attention whore” come Lady Gaga o ‘strapparsi i capelli’ (cit.) per Vasco siano comportamenti sani, mentre andare ad un concerto di Hatsune Miku rende anormali, “da neuro”… “inquietanti”?

Intanto, in barba a tutti, Hatsune Miku gira lo spot americano della Toyota Corolla…

Facendosi pure un riposino tra un ciak e l’altro…

…terribile… moriremo tutti per colpa sua? (-___-”)

5 pensieri su “Hatsune Miku in concerto fa… paura?”

  1. Quoto ogni riga. Non sono una fan sfegatata di Hatsune Miku, ma è indubbiamente un progresso non da poco nella tecnologia e io la trovo meravigliosa, tanto che pagherei per andare a un concerto. Giornalisti, critici e improvvisati critici (che poi non sono tanto diversi da quelli veri, a parer mio) puntano il dito contro le cavolate, quando problemi reali e seri non vengono nemmeno presi in considerazione. Ho combattuto per anni in difesa dei videogiochi, i cosiddetti ammazzatori-sociali, ma con che occhi si guardano le cose? Quando poi Lady gaga è l’esempio di bambine di 5 anni (quando io giocavo coi duplo…), io non me la prenderei con un ologramma…!

  2. Sacrosante parole!
    Un classico: “i videogiochi rendono violenti”… ok, e allora i film, no?
    Un altro classico “anime e manga sono per bambini”, seguito da “anime e manga sono roba da sporcaccioni”… e no, cavolo! Almeno decidete!
    Videogiochi, anime e manga sono tutti dei “media”… non sono diversi dai film, esistono quelli poetici, quelli d’azione, quelli commerciali, quelli violenti, gli horror, i porno… d’ogni tipo!
    E allora, siccome esiste un film violento o esistono i porno, non andiamo più al cinema?
    E allora siccome ci sono dei videogame violenti e degli anime “da sporcaccioni”, che facciamo, non prendiamo più videogiochi, né manga?
    Non è difficile, eppure non ci arrivano… fanno pena, sul serio -_-”

      1. >> “l’assassino era appassionato di manga, ovvero i fumetti pornografici giapponesi…”

        Roba fuori dal mondo, dovrebbero vergognarsi… non sono giornalisti quelli che inventano simili idiozie invece di riportare la realtà…

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