Imparare l’hiragana: la ま行

Eccovi l’8° post di esercizi per imparare l’hiragana!

L’immagine sotto vi riporta come sempre l’ordine dei tratti della…“MA-gyou”  (ま行)

MA MI MU ME MO
ま み む め も

Vi ricordo, come sempre, gli esercizi da fare:

1. Provate a leggere queste righe da sinistra a destra e da destra a sinistra! Se vi riesce bene, cercate di aumentare la velocità

2. Quando sarete abbastanza bravi e veloci (non dei fulmini, deve essere un normale ritmo di lettura) provate a leggere anche in verticale, dall’alto in basso e dal basso verso l’alto le varie colonne.

Jaa, renshuu shimashou ka?! (ci esercitiamo?!)

Ordine rispettato:

まみむめも
みむめもま
むめもまみ
めもまみむ
もみまむめ

Ordine non rispettato:

めみもむま
まもめみむ
むもみめま
もめまむみ
みむめまも

Combinazioni di 10 kana:

もめまみむめみまもむ
みめもまみむめむもま
もまもみめむまみめむ

Esercizio misto!
…ovvero combinazioni di più kana presi da tutte le serie, comprese le nigorizzate e maruizzate, viste finora!

あのはうみべだがたぽつので
ただもうふいうことでぴすの
そうむだぼがきけなまいのか
ぐずめぐずしぶないでねえも
せぬだでのいちじとかめえば
そうじでもしたいなのだがさ
すごくずうずぶうしいなほぼ
かぜがいちばぬですものねえ
かのうせいがたかいですかむ
いくのかいかないのかぱがに

Parole composte da kana delle gyou (righe) viste finora:
nb. Facoltative, come al solito, ma vi consiglio di imparare quelle del ripasso (-_^)

Kana (Kanji) – Significato

Già visti, ma da ripassare!
あの (彼の) – (kanji praticamente non usati) quello (oggetto visibile, lontano da parlante e ascoltatore; riferimento a qualcosa di generico di cui si è appena parlato, noto a parlante e ascoltatore)
その (其の) – (kanji usati di rado) quello (oggetto visibile, vicino all’ascoltatore; riferimento a qualcosa di generico che potrebbe non essere noto sia al parlante che all’ascoltatore)
この (此の) – (kanji usati di rado) questo (oggetto visibile, vicino al parlante; riferimento a qualcosa di generico che il parlante ha appena detto/introdotto nella frase)
なに (何) – che cosa?, cosa? (pronome interrogativo)

はは (母) – “mia madre”, usato parlando della propria madre con persone esterne alla famiglia, mai per parlare della madre altrui
ちち (父) – “mio padre”, usato parlando del proprio padre con persone esterne alla famiglia, mai per parlare del padre altrui
ふぼ (父母) – padre e madre, i genitori
ぱぱ (パパ) – papino (solo per rivolgersi direttamente a lui)
まま (ママ) – mammina (come sopra); tuttavia mama-san è la proprietaria, o responsabile, di locali “poco raccomandabili” (cabaret club, snack bar,…)
もも (桃) – pesca; momo-iro (color pesca) indica il rosa, non l’arancione delle pesche^^
はっぱ (葉っぱ) – foglie, plurale di 葉(は)foglia
ふともも (太もも) – cosce (termine colloquiale, spesso allusivo)
むね (胸) – petto (in senso generico); seno
もち (餅) – (gen. in kana) il mochi, riso cotto che lavorato assume l’aspetto di una mozzarella filante, si usa in gen. per i dolci
ごみばこ (ゴミ箱) – cestino (hako→bako) dell’immondizia (gomi)
おみまい (お見舞い) – visita, intesa come “visita a un malato”, in ospedale o a casa sua… almeno sopravvive in questo tipo di espressioni e…
しょちゅうおみまいもうしあげます (暑中お見舞い申し上げます) – “Le invio i miei saluti nel pieno della calura (estiva) (暑中 = しょちゅう = shochuu)” (espressione usata per le cartoline tipicamente inviate d’estate, ma non come le nostre cartoline, sono in genere più formali^^)

じゃあ、またな
Jaa, mata na (Be’, alla prossima, ok?!)

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