Le pronunce dei kanji sono 音読み (on’yomi) e 訓読み (kun’yomi)

Pronunce di origine cinese e Pronunce di origine giapponese

I kanji sono arrivati in Giappone dalla Cina, come detto, nel corso dei secoli. Il Giappone un tempo non aveva una sua scrittura, così fece come chi decise di “importare” le “cifre arabe” che ben conosciamo (1,2,3,4…) in Occidente: prese a prestito un sistema usato da altri.
Il problema è che cinese e giapponese erano lingue molto diverse, a partire dalla grammatica, così, nel tempo, si è passati per praticità ad usare i kanji e due sillabari (kana): hiragana e katakana, che ben conoscete (e se non li conoscete, conosceteli!^^).
Ad ogni modo, a parte ciò, restava il problema che importando la scrittura, quindi kanji e parole formate dai kanji in questione, e utilizzandola per rendere parole della lingua giapponese, i kanji si ritrovavano ad avere due tipi di pronunce.

  • A. Innanzitutto la “pronuncia giapponese” che veniva “incollata” addosso al kanji importato dalla Cina. Un Giapponese dell’epoca (oltre mille anni fa) infatti aveva già, come è ovvio, una sua lingua con delle sue parole. Aveva però il problema di scriverle, così prendeva un kanji cinese che avesse circa lo stesso significato, lo scriveva, ma lo pronunciava dicendo la parola giapponese corrispondente.
  • B. Poi abbiamo anche una “pronuncia cinese”, o meglio, una pronuncia che origina da un’antica pronuncia cinese di quel kanji. Questa antica pronuncia potrebbe non esistere più in cinese, tanto per cominciare. Ma bisogna considerare che quando questa antica pronuncia cinese arrivò in Giappone fu “letta” da un giapponese… e i giapponesi non sono bravi a pronunciare le lingue straniere. Se poi aggiungiamo che anche la lingua giapponese nel tempo si è evoluta, modificata, capirete che quella “antica pronuncia” cinese sarà solo un vago ricordo che ben poco ha a che fare con il modo in cui un giapponese di oggi leggerà quel kanji.

Dunque parleremo spesso di “pronuncia giapponese” e “pronuncia cinese” per un dato kanji, ma voi ricordatevi che si tratta di un riferimento all’origine della pronuncia e stop, nient’altro, la lingua cinese non c’entra più nulla o quasi. Per praticità, secondo i termini giapponesi, parleremo anche di pronuncia o lettura “kun” (da 訓読み “kun’yomi”), riferendoci alla pronuncia di origine giapponese, e di pronuncia (o lettura) “ON” (da 音読み “on’yomi”), riferendoci alla pronuncia di origine cinese.
Per via del concetto stesso di “pronuncia di origine cinese”, un kanji viene letto con la sua pronuncia ON più che altro quando si trova all’interno di una parola formata da più kanji, viceversa è letto con la pronuncia kun (di origine giapponese). Non è una regola fissa, le eccezioni non si contano nemmeno. Un kanji può essere letto con pronuncia ON anche se si trova da solo; può perfino essere seguito da okurigana (kana di accompagnamento che di norma creano la desinenza della parola), p.e. 信じる shin.jiru, cosa che in genere “spetta” ai kanji con pronuncia kun (es. 始まる haji.maru).
Allo stesso modo un kanji con pronuncia kun può essere trovato in compagnia di altri kanji nella stessa parola. Comunque, le eccezioni sono numerose, ma sono pur sempre eccezioni, vedrete che la cosa non vi farà impazzire ^^;;

Concludo dicendo che il discorso pronunce è stato trattato anche in altri post (vd. indice). Se pensate che abbia ripetuto questo concetto (o altri) fin troppe volte (o non abbastanza)… DITEMELO, accidenti, DITEMELO! (T^T#) :-p

Se volete una versione più simpatica dell’argomento potete provare a vedere questo post su Jappop.com, mentre quest’altro ha una trattazione più approfondita e meno “giocosa”.

7 pensieri su “Le pronunce dei kanji sono 音読み (on’yomi) e 訓読み (kun’yomi)”

  1. Questo è un bellissimo blog🙂 Quindi grazie infinite per tutto il lavoro che ti stai facendo per creare dei post così ben organizzati e chiari.
    Il commento te l’ho messo, continua così per favore perché c’è davvero chi ti segue!!!🙂
    Graaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  2. <<Per via del concetto stesso di “pronuncia di origine cinese”, un kanji viene letto con la sua pronuncia ON più che altro quando si trova all’interno di una parola formata da più kanji, viceversa è letto con la pronuncia kun (di origine giapponese).

    Quando? è letto da una pronuncia kun, quando? Ti è saltato il pezzo che finisce la frase.
    p.s. mi tocca sempre fare il correttore di bozze! Cioè no, di post!

  3. Non direi che ci sia nulla di sbagliato.
    >> …pronuncia ON…quando si trova all’interno di una parola formata da più kanji, viceversa è letto con la pronuncia kun.
    viceversa è letto con la pronuncia kun” sta per “quando NON si trova all’interno di una parola formata da più kanji (è letto con la pronuncia kun)”.
    E se non è in una parola formata da più kanji è ovviamente da solo (es. 人 si legge hito) o seguito da okurigana (es. 始まる, hajimaru, ha “maru” come okurigana),

  4. Credo di aver capito finalmente il concetto basilare(-.-“) di tali pronunce, leggendo il post su Jappop, grazie a quella storiella di Takashi e Lee XDD ahahah che ridere!!!!
    Peccato, per le eccezioni che dici che son numerose!! .-.

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